MUSICA & DANZA

Titolo: MUSICA & DANZA

A cura di: Leonetta Bentivoglio

Leonetta Bentivoglio è una scrittrice e giornalista a tutti nota, che da anni lavora alle pagine di Cultura e Spettacolo della «Repubblica», occupandosi di teatro, musica, danza e letteratura. Autrice di molti saggi e monografie – indimenticabile, per citare un solo titolo, il suo Teatro di Pina Bausch, pubblicato per le mitiche edizioni Ubulibri nei primi anni ottanta – la Bentivoglio ha da poco terminato il volume E Susanna non vien. Amore e sesso in Mozart, scritto a quattro mani con la musicologa Lidia Bramani (Feltrinelli, Milano 2014), dove analizza la trilogia “italiana” di Mozart-Da Ponte sviscerandone le implicazioni attuali, con uno sguardo che privilegia il “femminile” mettendo in evidenza la contemporaneità di quello straordinario trittico, anche in terreni scabrosi e densi di implicazioni controverse e fascinose.


PINA BAUSCH

Sulla scia del suo ultimo libro Pina Bausch. Una santa sui pattini a rotelle (Edizioni Clichy), Leonetta Bentivoglio – che della Bausch diventò amica dopo averne seguito il lavoro nelle vesti di giornalista e critica – ci guida nelle magnifiche volute del mondo della coreografa tedesca e dei danzatori della sua compagnia, il Tanztheater Wuppertal.
La nuova rubrica si articola in cinque momenti: la prima puntata, introduttiva, racconta (anche) il rapporto tra Bausch e Bentivoglio; la seconda si concentra su Le Sacre Du Printemps (1975); la terza regala un approfondimento sulle tre versioni di Kontakthof (1978), mentre le puntate 4 e 5, a chiusura di rubrica, propongono un approfondito sguardo d’insieme sul lavoro della coreografa, scomparsa il 30 giugno del 2009.

Leonetta Bentivoglio presenterà il suo libro nelle Sale Apollinee del Teatro La Fenice il prossimo 25 novembre alle 18.00 assieme a Franco Bolletta, responsabile artistico e organizzativo delle attività di danza del Teatro.

Pina Bausch, un ritrattoPina Bausch + Igor Stravinsky = Le sacre du printempsPina Bausch, Kontakthof
ascol


Pina Bausch, ovvero del Teatro che diventa Danza







Pina, ovvero del desiderio di essere amati


L’ARTE DEL DIRETTORE

A partire dalla conoscenza diretta di mostri sacri come Claudio Abbado e Riccardo Muti, la studiosa in “L’arte della direzione” svolge in sei puntate una riflessione a tutto campo sul concetto di direzione d’orchestra, per come si è andato declinando nella seconda metà del Novecento e negli albori del nuovo millennio. Cominciando proprio dalla straordinaria personalità di Abbado queste sei tappe privilegiano gli artisti italiani (oltre al citato Muti trovano posto Giuseppe Sinopoli e Riccardo Chailly) in una panoramica sintetica ed esaustiva di questa complessa espressione artistica, giungendo a parlare degli ultimi nomi ormai affermati a livello nazionale (e non trascurando figure, come Diego Matheuz, che, pur provenendo da lontano, proprio qui da noi hanno avuto la loro consacrazione).

Oscillando tra istrionismo e attenzione quasi maniacale alla partitura e alla sua drammaturgia interna, la rubrica offre uno spaccato esaustivo delle mutazioni che la direzione orchestrale ha subito nel corso degli ultimi cinquant’anni


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