Stefano Duranti Poccetti: “Vltava” (“La Moldava”) di Smetana

All’inizio è come se la melodia descrivesse le terre di Boemia… a quanto pare erano piuttosto allegre! Solo dopo parte il tema del viaggio, come se s’intravedesse una grande imbarcazione che si allontana dal porto, fluttuando su tranquille acque, mentre la gente saluta con cappelli e fazzoletti alla mano. Là, su quell’imbarcazione, sta Smetana, che si dimostra lieto di fare questa traghettata. Poi ancora il mare, ancora la spuma delle onde, ancora la grande nave carica di passeggeri, il viaggio continua e continua, deve proprio essere un lungo viaggio! Ci si sente ondulare dalla ninna nanna delle onde e ci sentiamo galleggiare sopra queste acque. Poi la musica cambia leggermente. Parte un brano gioioso… devono essere i musicisti della nave, che fanno ballare tutti i passeggeri con dei ballabili, dalla prima alla terza classe. Ancora scalpitano i violini e così le persone muovono passi di danza allegramente…


regia di Alessandro Ferri con la collaborazione di Radio incontri inBlu Cortona
la sigla di ciascuna puntata è introdotta dalla Toccata in mi bemolle minore di Khachaturian

ascolta qui le trasmissioni precedenti