Mauro Masiero: Richard Strauss, Quattro Ultimi Canti

Ha 84 anni Richard Strauss nel 1946, quando compone i Vier letzte Lieder.
Mille, Novecento, Quaranta, Sei.
Significa disastro, sfacelo, apocalisse. Dalle macerie di un Paese che ha seminato l’orrore più truce nel mondo però, può ancora germogliare la poesia. Sfrontatamente delicata, impensabilmente, ingiustificatamente lirica; ma sta lì, bella nel suo linguaggio etereo e glorioso, oltre il tempo.

Ritorna a cantare una lingua che per il mondo era latrati e agghiaccianti intimidazioni, la lingua degli aguzzini, dei carnefici; ritorna a suonare in versi carichi di nostalgia, meglio, di Sehnsucht. Fare poesia dopo Auschwitz atto di barbarie? Forse… ma fortunatamente la Storia ha dimostrato che non è stato così. Strauss lavora un ferro rovente a mani nude, traendone delicatissimo cesello.


Contenuti, voce, regia: Mauro Masiero, per RCF Classica

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