Stefano Duranti Poccetti: “4’ 33’’ di John Cage o l’Evocazione del Silenzio

Il Silenzio, che cos’è il Silenzio? Qualcuno crede che sia niente, qualcun altro crede che sia tutto e che in certi casi valga più di mille parole. Allora sfoglio lo spartito 4 minuti e 33 secondi di John Cage e mi chiedo, ancora: “Che cos’è il Silenzio per Cage e che cos’è per lui la musica?”. Sfoglio e sfoglio, ma nessuna nota: tutto tace. Eppure, seppur non si odono archi, fiati, pianoforti o timpani… è una musica bellissima. È una musica straordinariamente evocativa quella del Silenzio, quella del Silenzio in un teatro, dove non esiste il Silenzio completo, dove si possono udire starnuti, bisbigli, respiri, rumori di programmi di sala che cadono, fruscii di spettatori che si alzano dalle poltrone per cambiare posto, pianti di neonati, squilli di telefonini…


regia di Alessandro Ferri con la collaborazione di Radio incontri inBlu Cortona
la sigla di ciascuna puntata è introdotta dalla Toccata in mi bemolle minore di Khachaturian
 
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