Mauro Masiero: Monteverdi, il “Vespro” e l’alba della musica nuova (parte 2)

Non sarà mai abbastanza sottolineata l’importanza capitale di Claudio Monteverdi nella Storia della Musica: è lui che ha intercettato i cambiamenti nel panorama musicale tra Cinque- e Seicento, ha dato loro forma compiuta e perfetta, dando loro dignità di arte ai livelli più alti.

Un ottimo punto di partenza per scoprire l’opera copiosa del divino Claudio è, a mio avviso, il Vespro della Beata Vergine, vera summa della sua attività di compositore maturo scritta nel 1610, a 43 anni. Voleva essere il suo biglietto da visita per un posto di prestigio a Roma o a Venezia; i veneziani, fortunati tra gli uomini, lo ospitarono fino alla morte e tuttora riposa in Laguna, nella Basilica dei Frari.

In questa puntata, come nella precedente, voglio svelare il Vespro, vero scrigno di meraviglie, tante e tanto belle da non farmi sopportare l’idea che vi rimangano imprigionate. Percorreremo i suoi numerosi brani e cercheremo di scoprirne e apprezzarne la continua e variopinta varietà.




Contenuti, voce, regia: Mauro Masiero, per RCF Classica

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