Mauro Masiero: Bach dà i numeri (parte 1)

La musica è – certamente – espressione d’interiorità, di emozione, di sentimento, di trascendenza, frutto d’ispirazione artistica a volte inconsapevole, irrazionale; ma comporre musica significa anche – anzi, in egual misura – ragione, proporzione, struttura, forma.

Rapporti numerici precisi e sorprendenti sottendono ai rapporti tra i suoni o alle parti di una composizione musicale, proporzioni perlopiù impercettibili all’orecchio, ma che esercitano il loro lavorio nella mente. Per questo si dice che la musica "fa bene", che esercita una funzione terapeutica o dannosa nel nostro cervello, il quale – pur nella nostra inconsapevolezza – ne viene influenzato.

Senza perderci nel fascinoso groviglio delle neuroscienze (per il momento...!) vediamo alcuni dei modi in cui questo sottobosco numerico si manifesta in suono: partiamo dal compositore per eccellenza e vediamo alcuni degli elementi matematici (dei numerosissimi che si potrebbero scovare) che Johann Sebastian Bach applica.

Nulla è lasciato al caso: ogni nota, ogni accordo, ogni inciso, ogni frase, ogni alterazione ha una sua peculiare funzione che contribuisce a formare un Tutto armonico e organico.

Ecco che inizia il nostro piccolo viaggio in tre tappe, con il vostro affezionato Mauro e con, gradito ospite in studio, un altro Mauro: il pianista e compositore Mauro Marenghi.
 
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